Controllo piste e controllo piatti: come sensibilizzare le future generazioni contro lo spreco alimentare

I campi scuola sulla neve rappresentano un pezzo della cultura svizzera. Ma quando tanti ragazzi affamati si ritrovano dopo una lunga giornata sulla neve, spesso finisce nel piatto più di quanto lo stomaco riesca a contenere. Ed è proprio qui che noi di Lidl Svizzera ci impegniamo e supportiamo la Challenge Godersela fino in fondo di 42hacks.

Pubblicato il 25 mar 2026

Per sensibilizzare le generazioni più giovani sul tema «Riduzione dello spreco alimentare», supportiamo la Challenge Godersela fino in fondo, che si svolge questo inverno all’interno dei campi sciistici svizzeri. La Challenge è un’iniziativa di 42hacks, che collabora strettamente con GoSnow per far conoscere la sfida nei campi sciistici in tutta la Svizzera. 

Cosa ne pensi: Dove si impara meglio a trattare il cibo con rispetto?

Sensibilizzazione direttamente nella vita quotidiana nella struttura del campo

Insieme ai bambini e ai ragazzi vediamo come rendere più sostenibile la vita quotidiana nella struttura del campo, dagli acquisti alla cucina fino al piatto. Per darvi un'idea della situazione, ci siamo recati in un campo sul posto. Si tratta di dare consigli pratici su come evitare scarti e apprezzare le risorse, senza che il divertimento ne risenta.

L’obiettivo della sfida è semplice, ma efficace:

  • Formazione di una consapevolezza personale: meglio fare due volte la fila piuttosto che buttare via i piatti pieni.
  • Riciclaggio creativo degli avanzi: cosa succede con il pane della colazione o con la pasta della sera prima?
  • Apprezzamento: sviluppare una consapevolezza di quanto lavoro e quante risorse siano necessarie per produrre il nostro cibo.


Perché Lidl Svizzera si impegna qui? In qualità di impresa di commercio al dettaglio ci assumiamo una grande responsabilità. Combattiamo lo spreco alimentare nelle nostre filiali ogni giorno attraverso ordini ottimizzati e registrazioni di scarti. Ma il ciclo non finisce alla cassa. Sensibilizzando i giovani fin da subito su questo tema, creiamo una consapevolezza che va ben oltre la settimana trascorsa al campo. Arriva fino in famiglia e ai futuri carrelli della spesa.