Tutto il caffè utilizzato nei prodotti a marchio proprio dell’assortimento di Lidl Svizzera è “certificato al 100%”.* La cosa sembra alquanto astratta. Che cosa significa in concreto?
Judith Ehmann: Significa che il caffè dei prodotti a marchio proprio, indipendentemente da quello scelto dal cliente, che siano chicchi, capsule o bevande a base di caffè del banco refrigerato, proviene al 100% da coltivazioni più sostenibili.
La clientela svizzera vaglia con spirito critico le dichiarazioni sulla sostenibilità. Che cosa fa Lidl Svizzera per garantire che questo successo resti trasparente e al riparo da accuse di greenwashing?
Judith Ehmann: Lidl Svizzera non ricorre a etichette proprie, ma collabora con organizzazioni indipendenti e riconosciute, come Fairtrade e Rainforest Alliance. Esse accertano poi regolarmente in loco se i requisiti specifici vengono rigorosamente osservati.
Questa promessa è sostenuta da partner solidi e indipendenti, impegnati a garantire standard ecologici e sociali nei Paesi produttori. Fairtrade, ad esempio, punta a rafforzare la posizione economica e sociale delle famiglie di piccoli coltivatori. Rainforest Alliance coniuga la protezione degli ecosistemi con l’efficienza economica. E Bio punta tutto sui cicli naturali.
I marchi di certificazione non sono stati decisi in autonomia da Lidl Svizzera: sono il frutto di una cooperazione con il WWF, volta ad accertare che la certificazione soddisfi criteri di sostenibilità ambientale e sociale sufficientemente rigorosi. E per le nostre materie prime, scegliamo solo quelle che passano questa verifica.
Lidl è nota per una qualità elevata a prezzi accessibili. In che modo Lidl Svizzera fa leva sulle proprie dimensioni e sulla propria influenza per portare il caffè sostenibile nelle case delle famiglie svizzere?
Judith Ehmann: Siamo convinti che i prodotti sostenibili non dovrebbero essere un bene di lusso. Grazie a un modello di business basato su grandi volumi d'acquisto e sull'efficienza dei processi, riusciamo a ottimizzare i costi e rendere il caffè sostenibile accessibile a tutti. E permettiamo anche a tutte le famiglie svizzere di acquistare, ogni giorno, in modo responsabile. .
Perché il caffè è considerato globalmente una “materia prima ad alto rischio” e quali sono le attuali sfide ecologiche e sociali nelle regioni di coltivazione?
Olivia Lipsky: La coltivazione non sostenibile del caffè può contribuire alla deforestazione, alla perdita di habitat, al degrado del suolo, nonché all’inquinamento e allo sfruttamento eccessivo delle risorse idriche. Anche l’uso di pesticidi può avere un impatto negativo sulla natura e la salute delle popolazioni locali.
Al contempo, il caffè è tra le materie prime più vulnerabili ai cambiamenti climatici. L’aumento delle temperature, l’alterazione delle precipitazioni e la crescente diffusione di malattie e parassiti riducono i raccolti e acuiscono la stretta sulle regioni produttive.
A questo si aggiungono le problematiche sociali: molti coltivatori di caffè devono fare i conti non solo con redditi insufficienti, ma anche con le conseguenze dei cambiamenti climatici e ambientali. In alcune regioni occorre fare i conti anche con i rischi legati al rispetto dei diritti dei lavoratori e di condizioni di lavoro dignitose.
Le certificazioni sono parte della soluzione. Quali sarebbero gli altri interventi necessari?
Olivia Lipsky: Le certificazioni sono un elemento importante perché creano trasparenza, esplicitano i rischi e definiscono chiari requisiti per gli standard ambientali e sociali. Introducono un elemento di responsabilità nella filiera aziendale e permettono di misurare i progressi compiuti.
Da sole, però, le certificazioni non bastano per risolvere durevolmente i problemi del settore del caffè. È essenziale che le aziende conoscano la provenienza del caffè e l’impatto che la sua coltivazione ha sul rispettivo territorio. Una maggiore trasparenza e tracciabilità lungo tutta la catena di approvvigionamento sono quindi presupposti cruciali per prevenire la deforestazione, proteggere la natura e assicurare il rispetto dei diritti umani. E questa responsabilità non deve ricadere esclusivamente sui coltivatori di caffè. Il settore del caffè può essere trasformato solo se tutti gli attori della catena del valore si assumono le rispettive responsabilità, dai produttori ai commercianti, dalle torrefazioni fino al commercio al dettaglio.
Sono inoltre necessarie condizioni economiche eque e misure politiche efficaci a tutela delle foreste, delle risorse idriche, della biodiversità e dei diritti umani. Si tratta, in definitiva, di strutturare le filiere in modo da preservare durevolmente sia l'ambiente che i mezzi di sussistenza delle popolazioni nelle regioni produttrici. Solo un impegno condiviso può assicurare un futuro sostenibile al caffè.
Perché la partnership con Lidl è strategica nel promuovere il cambiamento?
Questa partnership è particolarmente efficace perché coniuga la competenza specialistica del WWF con le capacità di Lidl. Insieme possiamo radicare la sostenibilità là dove produce il maggiore impatto: nelle filiere globali e nella vita quotidiana di milioni di consumatori. Lidl e il WWF condividono l’assunto di base: ossia che la sostenibilità non deve essere un’offerta di nicchia, ma deve diventare la norma.
Un altro fattore di successo è l’approccio di stampo pragmatico e a lungo termine di questa partnership. Insieme non ci limitiamo a fissare traguardi, ma lavoriamo nel concreto per raggiungerli. Inoltre, puntiamo a catene di approvvigionamento trasparenti, a una chiara definizione dei requisiti per le materie prime e all’adozione di pratiche di approvvigionamento più responsabili.
Per il futuro è importante che anche gli altri prodotti a base di caffè dell’assortimento Lidl si attengano agli stessi requisiti certificati per i prodotti a marchio proprio.
WWF e Lidl non lavorano solo per migliorare la sostenibilità di singoli prodotti e filiere, ma vogliono contribuire alla trasformazione dell’intero settore. Intervenendo ai vari livelli della catena del valore, Lidl può innescare cambiamenti che vanno ben oltre il proprio assortimento.
Quale potrebbe essere il messaggio chiave da dare ai clienti svizzeri che sostano davanti allo scaffale del caffè di Lidl?
Gustate ogni tazza di caffè in modo consapevole! Ogni confezione di caffè è il risultato di un lungo cammino e di tanto lavoro. La scelta di un caffè certificato dimostra apprezzamento per le persone che lo hanno coltivato, raccolto e lavorato. Tazza dopo tazza.
*a partire dal 5% in volume, valori con validazione esterna per l'esercizio 2024



